Hard disk: la vera sfida sono gli SSD
18/07/2006 07:00 CET
abbassamento dei costi delle memorie flash, la necessità di archiviare
sempre più dati e la risparmiosità dell'apparato indicano un forte
interesse per i Solid State Drive.
L'ultima ricerca di In-Stat "Flash-Based SSDs in Mobile Computing: Contender or Pretender?" verte sulle periferiche di archiviazioni basate su memorie a stato solido (flash), gli SSD – Solid State Drive.
I risultati riassunti in questa anticipazione fornita da In-Stat indicano come gli SSD avranno un successo clamoroso nel giro di pochi anni.
Gli hard disk tradizionali (indipendentemente dalla tecnologia dell'interfaccia: ATA, SCSI, S-ATA, etc.) dovranno vendere cara la pelle, i benefici degli SSD sembrano essere imbattibili, nella prospettiva di qualche anno.
Il costo per GB sta scendendo di giorno in giorno per le memorie a stato solido e, nonostante i progressi tecnologici degli hard disk, specialmente inerenti la densità dei dati, alcuni segmenti del settore vorranno usare SSD in luogo degli HDD.
Nel 2004 sono stati installati 40 milioni di hard disk nei vari apparecchi di elettronica di consumo, si calcola che nel 2009 ne saranno necessari 240 milioni.
Due terzi degli intervistati sono favorevoli all'adozione di SSD nonostante un costo ancora maggiore, il principale beneficio beneficio degli SSD sarebbe il minor consumo elettrico. In-Stat predice che dal 2010 gli SSD cominceranno ad essere una valida alternativa per gli utenti, dal punto di vista del prezzo d'acquisto.